La spesa complessiva per adottare un intero villaggio ammonta annualmente a 600 euro. L'adozione può comunque essere frazionata fino a 300€ o 180€, condividendo così il sostegno con altri donatori. Per ulteriori informazioni vi preghiamo di mettervi in contatto con noi. Riceverete una foto del villaggio sostenuto e del materiale esauriente sul progetto e la situazione del popolo Baka. È inoltre possibile visitare il villaggio sostenuto, per informazioni siete pregati di chiamare il numero 06 66155158.
L'intervento è improntato alla semplicità dei mezzi, adatto ai ritmi della popolazione, contenuto nei costi, con lo scopo di aiutare i Baka nelle loro scelte, di far fronte ai problemi di varia natura che i cambiamenti sociali e ambientali presentano. Le attività primarie sono state programmate insieme ai Baka sulla base dei loro bisogni primari, alimentazione, igiene, sanità, istruzione e formazione, con tempi e modi compatibile e adatti al loro sistema di vita. Oggi gli interventi vedono coinvolti 23 villaggi e accampamenti nei distretti di Meyomessi, Djoum e Mintom nell'estremo sud del Camerun, vicino alle frontiere con il Gabon e con il Congo Brazzaville. Abbiamo finora costruito 19 scuole rurali e altre 10 aule verranno costruite nel 2010. Abbiamo fondato, insieme agli abitanti dei villaggi, delle CAR (Comunità d'Azione Rurale) con un totale di 2.032 membri; è stato formato del personale sanitario, 54 insegnati delle scuole materne, agenti di sviluppo agricolo e tanti altri specialisti. Abbiamo istituito 19 campi raggruppati dove i genitori dei bambini possono coltivare mais, banane plantain e altro per integrare la loro dieta e per “pagare” la retta scolastica. Abbiamo introdotto un sistema di reciprocità indiretta (SRI) simile alla “Banca del Tempo” per dare ai membri delle comunità la possibilità di lavorare e guadagnare per pagare le medicine, i servizi sanitari e l'alfabetizzatore del centro prescolare. Anche per quanto riguarda l'integrazione tra i Pigmei-Baka e i loro vicini Bantu-Beti, sono stati fatti dei passi da gigante. Visto il loro positivo impegno, l'ultimo anno i Baka hanno finalmente permesso ai Beti di aderire alle CAR e insieme hanno fondato 2 Unioni di Comunità d’Azione Rurale (UCAR), le quali funzionano come dei consigli di zona, nel rispetto del principio di sussidiarietà. In cambio però, hanno chiesto ai Beti di cambiare atteggiamento nei loro confronti e di non emarginarli più dal punto di vista socio-economico. I Beti hanno accettato e insieme hanno concordato di realizzare nelle CAR un’integrazione socio-economica paritaria e reciproca. Siamo solo all'inizio, però! Ci vorranno ancora alcuni anni prima che le CAR e le UCAR diventino economicamente autonome e prima che siano in grado di sostenere da sole la mantenzione delle scuole, il compenso degli alfabetizzatori e degli operatori sanitari e le spese per la loro formazione continua.
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